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Chiudere per sempre con una persona: le regole dell’addio

Lasciare andare una persona per sempre è difficilissimo. Quanto sono pesanti le parole che sanno di definitivo come “Addio”? I sentimenti non vogliono regole ma, a volte, seguirne qualcuna è fondamentale per uscirne con meno danni possibile…
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LE PAUSE DI RIFLESSIONE NON ESISTONO

La prima cosa da tenere a mente è che le pause di riflessione non esistono. Se decidete di lasciare qualcuno, fatelo fin da subito in modo definitivo. Molto spesso si ha paura di tagliare i ponti, di chiudere un capitolo, di scrivere la parola “addio” (che sa di definitivo e assoluto) a una storia che durava da tempo. Quello che molte persone fanno è socchiudere una porta invece di chiuderla. Al posto di lasciarsi andare, si opta per la pausa di riflessione, un periodo in cui non ci si sente, si sta separati, ci si lascia a tutti gli effetti ma che non sa di definitivo e che contempla l’opzione di tornare sui propri passi nel caso in cui ci si dovesse pentire. Dire addio a una persona, chiudere per sempre con lei, è un atteggiamento mentale. Bisogna fin da subito mettersi nell’ottica che una relazione si è conclusa e che con quella persona non c’è più un percorso da condividere. Le mezze misure, gli addii con riserva, non esistono e non fanno bene alle persone coinvolte.

NO AI CONTATTI

Quello che viene successivamente dopo alla parola “Addio” è un lungo periodo di sofferenze dove è facile, anzi, facilissimo, cadere in tentazione e ritornare sui propri passi. A prescindere da quanto ci abbia fatto male quella persona, da come si sia conclusa in malo modo una relazione, siamo legati da ricordi e, soprattutto, alle abitudini. Sono proprio queste ultime a fregarci: la voglia di poter chiamare qualcuno al telefono per raccontare anche i più piccoli dettagli della giornata come si faceva prima, il saper di non essere soli e di poter contare su un altro/a, le giornate da dividere che ora si devono riorganizzare in un altro modo, la nostalgia. Qualunque tipo di affetto con cui si sono divisi sentimenti e tempo (un fidanzato, un’amica, un familiare caro) manca sempre. Evitate di mandare sms, di contattare la persona su Whatsapp, di guardare quotidianamente il profilo su Facebook o sugli altri social. Non cercate mai quella persona nemmeno in modo indiretto, non spiate la sua vita. All’inizio è fondamentale, assolutamente necessario. Il cinema e la musica ce lo hanno sempre insegnato. Ecco un illuminante esempio:

IL TUO AFFETTO E QUELLO DEGLI ALTRI

Chiudere con una persona, naturalmente, non significa azzerare totalmente e all’improvviso tutto l’affetto che si prova nei suoi confronti. Molte persone pensano che sia possibile rompere una relazione e le regole ad essa connessa (non siamo più fidanzati, ognuno per la sua strada e senza vincoli) senza intaccare il sentirsi o il vedersi, magari manifestando quell’affetto di cui sopra. Non sempre questa cosa funziona, anzi, quasi mai. Chiudere con quella persona e poi ricordarle continuamente che “Ti voglio e ti vorrò sempre un bene dell’anima” non è una buona idea. Attenzione anche agli altri affetti, ovvero le persone connesse al vostro rapporto d’amore o d’amicizia (familiari, altri amici). Non ascoltate troppo quanto hanno da dire, non fatevi coinvolgere dal loro trasporto emotivo o dai loro consigli. Solo voi avete il polso reale della vostra storia e di quello che è stato. Solo voi conoscete a fondo i motivi per cui pensate sia un buon motivo chiudere.

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