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Come fare bondage: le tecniche per fare l'amore "legato" in sicurezza

Ogni coppia, in camera da letto, ha il diritto di sperimentare, giocare, osare. Spesso, spinti dalla curiosità, ci si inoltra in territori fino a quel momento sconosciuti. Ci si può ritrovare dinanzi a piacevoli sorprese o a scoperte non troppo soddisfacenti. L’importante è affrontare ogni nuovo “esperimento” erotico con consapevolezza e ironia. Il bondage è una tecnica che negli ultimi anni sta destando grande curiosità. Vediamo di cosa si tratta.

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DI COSA SI TRATTA?

Si tratta di una tecnica proveniente dal Giappone (li si chiama Shibari). Consiste nell’immobilizzare un individuo attraverso delle corde o delle funi adeguatamente annodate. Inizialmente questa tecnica era utilizzata per immobilizzare i prigionieri. Oggi, complice il successo dei giochi di ruolo, il bondage viene sempre più spesso utilizzato per soddisfare un piacere. È basato sui concetti di dominazione e sottomissione e su quelli di controllo e dono del proprio corpo. La persona che viene immobilizzata può assumere delle posizioni molto stimolanti dal punto di vista sensoriale. La vista, in primo luogo, ma soprattutto le sensazioni tattili. Il fulcro dell’eccitazione, però, è la liberazione. Donare un corpo e liberarlo al momento opportuno, stimolando il senso di potere. Il bondage si realizza prevalentemente con corde, funi, tessuti di vario tipo ma rientrano all’interno di questo ambito anche le manette e tutto ciò che può servire per immobilizzare l’altro. Naturalmente ci sono degli accorgimenti da tenere sempre a mente…

DA TENERE A MENTE

Se non praticato adeguatamente il bondage può rivelarsi anche piuttosto pericoloso. Innanzitutto bisogna sempre accertarsi che le due persone coinvolte siano assolutamente consenzienti. Un dubbio o una perplessità nell’approcciarsi a questa pratica possono rendere il bondage molto fastidioso. Altra cosa da ricordare: ironia. Non bisogna prendere tutto troppo sul serio, specie all’inizio le gaffe e gli errori non mancheranno. La vita reale non è un romanzo erotico. Ultimo, ma non in ordine di importanza, la sicurezza. Non legate mai il collo o i punti con vene troppo evidenti o scoperte (ad esempio l’interno dei gomiti). Evitate di fare nodi troppo stretti (se la persona accetta il ruolo sarà anche nel suo interesse non divincolarsi troppo per liberarsi). Evitate di utilizzare strumenti troppo resistenti come corde eccessivamente spesse o intrecciate e tenete sempre a portata di mano una forbice. Infine stabilite delle regole: un tempo limite o dei limiti fisici, delle parole chiave per interrompere il gioco e tutto quello che servirà a rendere la vostra esperienza sicura e appagante.

POSIZIONI

Sono tante le posizioni da poter provare, naturalmente si tratta di una scelta individuale che va presa sulla base delle proprie sensazioni e del proprio piacere. Una delle posizioni più classiche, adatta per iniziare, è quella che prevede il sottomesso disteso a faccia in su con le braccia e le gambe legate agli estremi del letto. Questa posizione è particolarmente adatta sia che il sottomesso sia un uomo che una donna. Un’altra posizione basic è quella che prevede di immobilizzare solo le braccia, dietro la schiena. Il sottomesso può quindi essere sottoposto a tutta una serie di stimolazioni e giochini erotici. Altre posizioni basic del bondage sono quelle che prevedono l’immobilizzazione a faccia in giù (dategli modo di respirare però) così che il dominatore possa avere il suo partner di schiena e quella che prevede l’immobilizzazione su una sedia, con le braccia legate dietro uno schienale. Una posizione un po’ più “avanzata” utilizzata soprattutto quando la sottomessa è una donna è quella che prevede quest’ultima seduta, con le gambe leggermente divaricate e le ginocchia al petto (lasciando i piedi all'altezza delle natiche). Provate quella che vi stimola maggiormente ma non dimenticate mai sicurezza, ironia e regole.

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