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Corteggiare per anni: i tempi e le mosse giuste secondo la regola dei 4 step

Corteggiare per anni e anni è possibile? Sicuramente si. Ci sono certe “conoscenze” che si protraggono nel tempo ma non sempre questo garantisce uno splendido inizio alla futura storia d’amore. Anzi. Cerchiamo di capirci qualcosa tra tempi, step e passi da fare

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VIVERE IL CORTEGGIAMENTO

Il corteggiamento, uno dei momenti più belli di una storia d’amore, è visto da molte persone come un momento di tensione. Un periodo, più o meno lungo, dalla durata indefinita, in cui è necessario cogliere ogni segnale e dosare accuratamente azioni e intenzioni, per arrivare più velocemente all’obiettivo. Ecco, chi vive il corteggiamento in questo modo ha poche possibilità di successo con la persona corteggiata. Bisogna rilassarsi e godersi il piacevole momento della scoperta dell’altro. La tensione va bene ma deve essere positiva, spinta dall’eccitazione e dal sentimento che si sente nascere. Si potrebbe dire che non esiste un tempo giusto in cui il corteggiamento si esaurisce e si passa alla storia vera e propria. Dipende da tanti fattori e, principalmente, dalle persone coinvolte. Ci sono però alcuni step che possono essere considerati come piccoli traguardi e che danno il senso dell’evoluzione.

GLI STEP

Possiamo quindi identificare almeno 5 passaggi. Il primo è sicuramente la ricerca dell’attenzione dell’altro. Ci si espone, ci si mostra e si mettono le carte in tavola. A questo punto, inizia la fase vera e propria del corteggiamento con l’avvicinamento che avviene non solo con le parole ma anche e soprattutto con il linguaggio nel corpo. La comunicazione fatta di micro segnali (sguardi, sorrisi) ma soprattutto di interesse reale (domande, scambi) è la parte centrale, quella in cui si conosce e si scopre l’altra persona. Nonché quella che potrebbe durare più a lungo. Il passo successivo è quello del contatto fisico. Inizialmente (chiamiamolo step 4) ci si avvicina sfiorandosi e toccandosi in zone non necessariamente erotiche. Poi si passa all’intimità, emotiva e fisica, che potremmo definire come ultima tappa. Questo è il percorso a grandi linee…

MA QUANTO DEVE DURARE?

Si, abbiamo capito che il cuore della domanda resta sempre quello. Le uniche indicazioni che possono essere prese per buone sono le seguenti: “Non troppo”, “Non troppo poco”. Un corteggiamento rapido e precipitoso brucia tutto in fretta e rischia di non fare arrivare la relazione da nessuna parte. Al contrario, un corteggiamento rallentato rischia di impantanarsi in noiosi fasi di stallo, di diventare estenuante e di rendere il tutto noioso. In fondo, corteggiare, è “sentire”. Aprite i sensi: ve ne accorgerete quando è il momento di passare al prossimo step.

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