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Cosa rende un pene "bello"

C’è poco da fare: la lunghezza del pene è una materia su cui buona parte degli uomini continua a sentirsi fortemente a disagio. I centimetri giusti sarebbero, secondo la visione maschile, una componente fondamentale nella valutazione da parte della donna. In realtà, uno studio svizzero sembra aver dimostrato il contrario facendo emergere le caratteristiche che sarebbero davvero utili nel giudicare un pene “bello”. Scopriamole insieme…

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MISURE

Allo studio hanno preso parte un centinaio di donne di età compresa tra i 16 e i 45 anni. Queste ultime si sono concentrate su una serie di dati fondamentali nella definizione di un pene gradevole alla vista e anche agli altri sensi. La sorpresa sta nel fatto che la lunghezza occuperebbe soltanto la sesta posizione nella top 10 delle caratteristiche positive. Prima di questa, ad esempio, ci sarebbe la larghezza (la circonferenza, per intenderci) che comunque occuperebbe soltanto una quinta posizione. Le dimensioni contano solo nella seconda metà della classifica motivo per cui, il concentrarsi solo sui centimetri, continua ad essere una prerogativa degli uomini sempre più tormentati da confronti con i coetanei e sindromi da spogliatoio…

LE COSE CHE CONTANO DAVVERO

Nelle prime posizioni della classifica stilata dalle donne ci sarebbero alcuni variabili riconducibili all’aspetto estetico in generale. Le “esperte” darebbero maggiormente importanza alla pelle, al colore e alla forma dei peli pubici. Se per le prime due c’è davvero poco da fare, la terza caratteristica è facilmente migliorabile con un paio di forbicine. Cade quindi il mito dell’uomo depilato che non piacerebbe al campione intervistato. Nella parte bassa della classifica troviamo la forma dello scroto e la posizione del meato urinario

LA QUESTIONE MEATO

La ricerca condotta dall’Università di Zurigo, infatti, era finalizzata a comprendere quanto potesse essere utile la chirurgia plastica in caso di ipospadie (un difetto che comporta lo spostamento del meato urinario in un luogo diverso dalla sua normale posizione all’apice del glande). Pare che le donne diano davvero poca importanza alla posizione di quest’ultimo, motivo per il quale, la chirurgia plastica in caso di ipospadie lievi che non diano disturbi funzionali, si rivela del tutto superflua.

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