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Ecco la posizione ideale per raggiungere l'orgasmo

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L’orgasmo è la perfetta coronazione di un buon rapporto sessuale. Arrivarci però non è né semplice né tanto meno scontato, anzi. A impedirlo possono essere diversi fattori che, a loro volta, sono molto diversi nel caso di uomini e donne.

Kamasutra: la posizione dell’Angelo

In entrambi i casi però, oltre ai vari “pensieri” e allo stress, la difficoltà nel raggiungere l’orgasmo può dipendere da qualcosa di “fisico”. È infatti il sistema nervoso centrale a comunicare all’apparato genitale quello che deve fare e come si deve comportare. Naturalmente i diversi stimoli e i sensi, su tutti la vista, concorrono a inviare i giusti imput. In certi casi, però, ci possono essere degli “errori di trasmissione”. Questi avvengono, ad esempio, quando è presente uno squilibrio tra il sistema nervoso parasimpatico (deputato a controllare il corpo nei momenti di riposo) e quello simpatico (che si occupa della risposta adrenalinica e dell’attività cardiovascolare durante l’attività fisica).

Quando si parla di donne, invece, il mancato raggiungimento dell’orgasmo può dipendere da una mancata stimolazione. È più facile ad esempio arrivare all’apice del piacere quando il clitoride si avvicina alle pareti vaginali. Ma come fare in modo che questo accada? Ci sono posizioni e perfino angolazioni che possono rivelarsi addirittura miracolose per il raggiungimento dell’orgasmo…

No, non è necessario andare a sfogliare il libro del kamasutra. Le due posizioni più classiche in assoluto – ovvero quella del Missionario (lui sopra) e dell’Amazzone (lei sopra) – sono le più efficaci nella stimolazione del clitoride. In particolar modo è stato rivelato che l’angolo di penetrazione ideale per farle raggiungere l’orgasmo è compreso tra i 30° e i 45°. Tenetelo bene a mente la prossima volta che vi sdraiate a letto.

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