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Bondage finito male, gli incidenti erotici più divertenti del famolo strano

Cinquanta sfumature di grigio ha sdoganato bondage e sadomaso e alle coppie è venuta una curiosità friccicarella su quanto oltre ci si può spingere sotto le lenzuola. Le pratiche erotiche estreme ci sono sempre state ma i vigili del fuoco inglesi hanno dichiarato che, nell’arco di pochi mesi, hanno dovuto liberare uomini e donne appesi come cotechini o imprigionati in trappole a luci rosse circa un centinaio di volte. Le storie di incidenti sotto le lenzuola però non riguardano solo gli amatori all’ombra del Big Ben e non hanno a che fare solo con il bondage. Vediamo insieme i più assurdi…

Pene incastrato nel tostapane: i medici non raccomandano altro, bere tanto, mangiare frutta e verdura e non fare all’amore con gli elettrodomestici. Il signore in questione ha richiesto l’intervento dei pompieri per uscire dal tostapane in cui era entrato. La squadra non ha fatto nessuna domanda e lui non si è sentito in dovere di dare alcuna risposta. L’ipotesi autoerotismo estremo prende quota senza alcun dubbio, anche perché l’uomo era del tutto nudo. Per fortuna si sono evitate conseguenze gravi e corto circuiti ma è lecito presupporre che in casa dell’uomo non si vedrà un toast per molto tempo.
Chiavi smarrite: quando utilizzate le manette durante l’amplesso ricordatevi dove appoggiate le chiavi. Nell’impeto della passione tutto appare secondario ma la chiave che serve per la vostra liberazione non è un semplice calzino che finisce sotto il letto. Il Gazzettino ha riportato la notizia di una coppia di Treviso. Lei ammanettata alla spalliera, lui in cerca di un ferramenta per l’acquisto di una tenaglia. L’aspetto grottesco è che l’unica chiave a girare è stata quella del marito che rientrava in casa. Cosa fare in questi casi? “Amore mio, aspettavo giusto te”.
Chiavi smarrite: quando utilizzate le manette durante l’amplesso ricordatevi dove appoggiate le chiavi. Nell’impeto della passione tutto appare secondario ma la chiave che serve per la vostra liberazione non è un semplice calzino che finisce sotto il letto. Il Gazzettino ha riportato la notizia di una coppia di Treviso. Lei ammanettata alla spalliera, lui in cerca di un ferramenta per l’acquisto di una tenaglia. L’aspetto grottesco è che l’unica chiave a girare è stata quella del marito che rientrava in casa. Cosa fare in questi casi? “Amore mio, aspettavo giusto te”.
Trappola di corde: anche quando si pratica il bondage bisogna fare una certa attenzione. Non ci sono master da frequentare o corsi da seguire ma il buon senso dovrebbe bastare. In Germania succede che lei lega lui. Gli fa un tre/quattro nodi alla marinara, poi passa la gamba sopra, il braccio destro di lato, la schiena di sotto e il poveretto stava per diventare blu. Anche in questo caso sono dovuti intervenire i vigili del fuoco.
Orgasmo elettrico: questa è davvero per stomaci forti. Il protagonista è un distinto signore che decide di dare una scossa alla sua giornata. Come? Inserisce nella sua uretra un filo di metallo al quale attacca il tappo della vasca da bagno. Tutto è collegato a un trasformatore. Vi chiederete perché. Beh, lui (coadiuvato da una lei) voleva raggiungere il piacere utilizzando delle piccole scariche elettriche. Vi chiederete come è finita. Beh, con tanta puzza di bruciato e una pomata da applicare 3 volte al giorno.
Palle… da biliardo: “caro che facciamo stasera. Lo famo strano?”.
“Non vedo perché no!”
Deve essere iniziata così la seratina niente male di una coppia omosessuale. La passione li ha travolti sul tavolo da biliardo solo che poi è stato un problema tirare fuori quelle palle dal di dietro. Si, avete capito bene. La 9 in buca!
Palle… da biliardo: “caro che facciamo stasera. Lo famo strano?”.
“Non vedo perché no!”
Deve essere iniziata così la seratina niente male di una coppia omosessuale. La passione li ha travolti sul tavolo da biliardo solo che poi è stato un problema tirare fuori quelle palle dal di dietro. Si, avete capito bene. La 9 in buca!
Pene nell’aspirapolvere: rapporti con gli elettrodomestici capitolo 2. Questa volta però si trattava di spettacolo. Il “nano demoniaco” (questo il suo nome d’arte) voleva stupire tutti presentandosi sul palco del Festival degli Orrori di Edimburgo con questa simpatica performance. È passato dalle luci del palco a quelle dell’ambulanza. Pronto soccorso e un’ora di intervento chirurgico.
Vibratore di 30 cm incastrato nell’ano: per questo grande classico di incidente con sex toy torniamo in Italia e in particolare nella capitale. Un turista si è infatti recato di gran corsa al pronto soccorso cittadino. La fretta era dovuta all’accessorio vibrante che non riusciva a togliersi dal posteriore. I medici hanno dovuto eseguire un intervento in anestesia locale per liberarlo. Anche in questo caso le informazioni sono abbastanza nebulose. Ma d’altronde quando ti presenti in certe condizioni ogni parola può essere superflua.
Clistere al vino rosso: una bella spruzzata nel derriere non si nega a nessuno, specie prima di un rapporto dalla porta di servizio. Quello che è successo in un bordello francese però rientra a pieno titolo sotto la voce “Don’t try this at home”. La signorina in questione ha deciso di rendere più inebriante l’esperienza e ha inserito del vino rosso all’interno della pompetta. Risultato? Uomo svenuto. I medici intervenuti hanno verificato che tutti i valori fossero a posto. Era solo ubriaco! Le pareti dell’intestino assorbono l’alcol molto velocemente.
Profilattico nei polmoni: una ragazza di 27 anni lamenta febbre e tosse. E il tutto per sei mesi. Si viene a scoprire poi, attraverso un esame più approfondito, che la donna aveva in uno dei polmoni un preservativo ingerito – a quanto pare – dopo un rapporto orale particolarmente intenso. Naturalmente la ragazza in questione non ha saputo dare nessuna spiegazione. “Davvero, non ho idea di come sia potuto accadere…

Profilattico nei polmoni: una ragazza di 27 anni lamenta febbre e tosse. E il tutto per sei mesi. Si viene a scoprire poi, attraverso un esame più approfondito, che la donna aveva in uno dei polmoni un preservativo ingerito – a quanto pare – dopo un rapporto orale particolarmente intenso. Naturalmente la ragazza in questione non ha saputo dare nessuna spiegazione. “Davvero, non ho idea di come sia potuto accadere…

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