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Tutto quello che non dovete fare per rovinare un appuntamento

Il primo appuntamento è un banco di prova fondamentale per capire se la persona che avete davanti potrà essere quella che vi seguirà nel prossimo pezzo di vita. A volte è solo una questione di chimica, di sguardi. Tante altre la serata, la cena, il telefono e l’abbigliamento possono fare il resto…
L’intimo atroce: lui potrà anche essere vestito con un completo Armani ma quell’elastico delle mutande largo come il raccordo anulare e in bella vista sopra la cintura non è perdonabile. I boxer con la trama dei pinguini, le mutande scolorite o gli elastici con intenti dichiarativi e narcisisti tipo “Cool Man” possono spegnere del tutto qualsiasi buona intenzione. E non va meglio con i calzini: un fantasmino bianco sporco, una calza lenta ripiegata su se stessa, un calzino di spugna stile tennista agli Open o – nel caso di una lei – un gambaletto 190 denari color carne portano la libido da 100 a -23.
La scelta alimentare: immaginate di essere a cena, vi guardate languidi e ammiccanti da dietro i menù. Poi arriva il cameriere e lei chiede una capricciosa meno mozzarella, ben cotta ai bordi, più funghetti (ma non sono in scatola vero?), prosciutto crudo al posto del cotto e senza origano e voi vorreste essere a casa a guardare Tale e Quale Show. Non va meglio se lei è fruttariana, si ciba solo di bacche di Goji, non mangia nulla di quello l’albero non ha già fatto cadere e beve solo Coca Zero. Infine, se conosce almeno quattro modi per cucinare il miglio scappate.
La scelta alimentare: immaginate di essere a cena, vi guardate languidi e ammiccanti da dietro i menù. Poi arriva il cameriere e lei chiede una capricciosa meno mozzarella, ben cotta ai bordi, più funghetti (ma non sono in scatola vero?), prosciutto crudo al posto del cotto e senza origano e voi vorreste essere a casa a guardare Tale e Quale Show. Non va meglio se lei è fruttariana, si ciba solo di bacche di Goji, non mangia nulla di quello l’albero non ha già fatto cadere e beve solo Coca Zero. Infine, se conosce almeno quattro modi per cucinare il miglio scappate.
Trucco e unghie da museo: questo è quello che succede a chi ama le bellezze acqua e sapone. Vi immaginate di ritrovare la sera, la stessa ragazza della porta accanto che vi ha conquistato di giorno e poi scoprite che nella porta accanto ci abita Platinette. In questi casi il rossetto color sangue, i cerchi sulle gote simili a mele radioattive e l’ombretto viola-neon-fluo non aiutano. I ritratti impressionisti sulle unghie, la foto del cane sul mignolo, l’orecchino sulla french manicure dell’alluce e l’albero di Natale sull’unghia del medio (con tanto di lucine) non sono in alcun modo ammissibili. La vostra lei dovrà essere bella, ma non come un’opera del Tate Modern.
La verità del telefono: lui vi ha parlato con voce suadente tutta la sera sfoggiando un vocabolario forbito e affascinante. Poi gli suona il telefono e “Scusami, devo rispondere. Giusto un attimo e torno da te. Aspettami”. A questo punto si aprono due scenari inquietanti:
A- diventa un truzzo cafone con l’amico al telefono mentre si organizza per il calcetto.
B- le sue corde vocali diventano quelle di Topo Gigio mentre parla con i genitori (che poi saluterà con epiteti tipo mammina o papozzo).
È la fine.
Bacio in dolby surround: Non siete ancora saliti in macchina, lui si avvicina, vi prende la faccia in mano, si avvicina alla guancia e vi stampa un bacio con risucchio e schiocco da far svegliare il gatto dei vicini. Voi avrete un fischio all’orecchio per i successivi sette giorni ma sarete ben lieti di essere ancora single.
Bacio in dolby surround: Non siete ancora saliti in macchina, lui si avvicina, vi prende la faccia in mano, si avvicina alla guancia e vi stampa un bacio con risucchio e schiocco da far svegliare il gatto dei vicini. Voi avrete un fischio all’orecchio per i successivi sette giorni ma sarete ben lieti di essere ancora single.
L’alito assassino: lui ha gli occhi di Gabriel Garko, i lineamenti di Marco Bocci, il fascino dell’esperienza di George Clooney, un look alla Jhonny Depp e il fisico di Andrei Howe. Poi si avvicinare e la sua bocca profuma di morte. Nulla che una mentina possa tenere a freno. Una nuvola a forma di teschio si allontanerà con lui mentre va al bagno
Danze imbarazzanti: serata in discoteca, ci si sta sciogliendo. Un cocktail due passi accennati e poi ci si butta in pista nel vortice della danza. Partono i beat, la canzone è quella giusta, un sussurro all’orecchio e si parte con la seduzione. Lei balla come se fosse la figlia illegittima di Maria De Filippi ballerina a C’è Posta per Te e Ludmilla Radtchenko la letterina di Passaparola. E il tutto credendoci fermamente. Sentendosi una dea della seduzione. Cosa? Ha appena afferrato la sua coda di cavallo e la sta roteando a più non posso fino a decollare? Si, lo sta facendo.
Dipendenza da whatsapp: quando il suo trillo di Whatsapp diventa più fastidioso del rumore di un gatto appeso a una lavagna allora avrete capito che non c’è più nulla da fare. Lui o lei è con voi ma parla con gli altri. Sta forse facendo la telecronaca del vostro appuntamento agli amici o alle amiche? Cercate di sbirciare e vi rendete conto che, fin ora, ha comunicato solo con le faccine. Adesso c’è un gatto, un fiocco di neve, un sushi, una coppia che balla il flamenco e un grattacielo. Perché?
Il falsetto animale: lei è assolutamente una ragazza di spessore. Laureata, abilitata, intelligente, carismatica, di buona cultura. Pure una strafiga niente male. Poi passa un gattino arruffato come nella canzone di Minghi e Mietta e lei diventa una cerebrolesa alla deriva: “Uuuuuuuuuuuuuuuu!!! Ma chi è questo puccioso pucciosissimo? Chi èèèèè!? E dove vai? Cosa fai? Hai famina hai? Eh? Eh? Allora? Amooooore! Tenero lui!”.
I cd in macchina: sotto casa. Eccolo, macho, abbronzato, muscoloso. Ti apre lo sportello. Sei allibita, sali in macchina sorpresa ed emozionata. Lui: “metto un po’ di musica in sottofondo”. Tu ammicchi già in iperventilazione. Poi parte una compilation con Valerio Scanu, i Dik Dik, Dj Francesco, Raffaella Fico e il meglio di “Napoli Prima e Dopo”. I gusti sono gusti, per carità, ma sai già che per te è no.
I cd in macchina: sotto casa. Eccolo, macho, abbronzato, muscoloso. Ti apre lo sportello. Sei allibita, sali in macchina sorpresa ed emozionata. Lui: “metto un po’ di musica in sottofondo”. Tu ammicchi già in iperventilazione. Poi parte una compilation con Valerio Scanu, i Dik Dik, Dj Francesco, Raffaella Fico e il meglio di “Napoli Prima e Dopo”. I gusti sono gusti, per carità, ma sai già che per te è no.

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