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Le domande trabocchetto delle donne: quando non esiste una risposta giusta

di Simone Rausi

Sanno essere dolcemente complicate. Certe volte un “si” vuol dire “no”, un “forse” vuol dire “certamente”. Ma a questi giochetti gli uomini sono già abituati. Quello a cui il maschio medio non si abituerà mai, invece, sono le domande trappola, quelle che non hanno una risposta corretta, quelle che il più delle volte si risolvono solo con una lite. Ecco quali sono...

TI SEMBRO INGRASSATA? Sembra facile uscirne indenni. Verrebbe da pensare che rispondere con “Assolutamente no” possa smorzare la tensione e far finire tutto a tarallucci e vino. E invece no. La donna, quando fa questa domanda, sa di essere ingrassata. La sua è una certezza inconfutabile, a suo dire oggettiva, che anche il più stupido degli uomini non può non notare. Rispondere si (specie se con una prova recitativa di basso livello) farà scattare nella fidanzata di turno un moto di fastidio e ira. “Allora mi stai mentendo? E chissà quante altre cose mi tieni nascoste. Quante bugie mi hai detto finora? Ci sono cose che devo sapere”. Non andrà meglio se deciderete di rispondere con frasi tipo “Giusto un pochino ma stai benissimo” o “Davvero? Non si nota”. In questo caso potrebbero scattare le percosse.
PENSI SIA PIU’ BELLA DI ME? Questa frase, solitamente, viene detta quando si guarda la televisione insieme, magari al cospetto di personaggi come Belen Rodriguez. Oppure, un grande classico, di fronte a delle conoscenze incontrate per strada. Conoscenze che – manco a dirlo – lavorano per Victoria’s Secret. Anche in questo caso la vostra lei conosce la verità. E che voi gliela diciate (offendendola) o gliela nascondiate (mentendo) saranno guai. Se vi dovesse passare per la testa di rispondere “Siete belle uguali” non fatelo. Mai.
PENSI SIA PIU’ BELLA DI ME? Questa frase, solitamente, viene detta quando si guarda la televisione insieme, magari al cospetto di personaggi come Belen Rodriguez. Oppure, un grande classico, di fronte a delle conoscenze incontrate per strada. Conoscenze che – manco a dirlo – lavorano per Victoria’s Secret. Anche in questo caso la vostra lei conosce la verità. E che voi gliela diciate (offendendola) o gliela nascondiate (mentendo) saranno guai. Se vi dovesse passare per la testa di rispondere “Siete belle uguali” non fatelo. Mai.
COSA FARESTI SE IO MORISSI? La domanda in questione sopraggiunge solitamente poco dopo un momento di grande complicità o di divertimento insieme. Passare dalle risate alle lacrime può essere però molto facile. La conversazione andrà più o meno così:
“Amore io non mi darei pace, saresti insostituibile”
“Amorino come sei dolce. Ma io non vorrei mai, sei giovane e da lassù mi piacerebbe ti rifacessi una vita”
“Ok amore, tutto quello che vuoi. Ma adesso basta, non succederà mai, staremo sempre insieme”
. “Ah”.
“Che c’è?”
“Quindi troveresti un’altra?”
“Ma che dici?”
“E ti risposeresti pure?”
“Mai e poi mai, sei pazza?”
“Quindi non credi al matrimonio? La faresti soffrire? E se lei ti amasse?”.
Il resto sono percosse. Violente.
QUANTO MI AMI? Non provate a rispondere. Al massimo datele un lunghissimo bacio. Non esiste alcuna unità di misura che possa rispondere in modo soddisfacente a questa domanda. “Milioni di volte”, “Da qua all’eternità”, “Da uno a cento, cento” non saranno mai abbastanza. Perché dopo il milione c’è il miliardo e oltre l’eternità l’universo infinito…
COSA MANGIAMO STASERA?: Questa è una domanda delicata, rispondere sembra facile, ma non è così. Se lei pronuncia questa frase in casa può voler essere l’inizio di una lite. “Cosa mangiamo stasera” può contenere tra le righe “Non fai mai nulla in questa casa, devo pensare sempre e solo io alla cena, se mi dovessi sentire stanca potremmo far la fame, mai un’iniziativa”. Se la frase viene pronunciata prima di uscire allora, forse, avete qualche speranza di salvarvi. Ma questo non succederà se pronuncerete le due temibili parole “Scegli tu”. Abbiate il coraggio di prendere l’iniziativa e di scegliere un ristorante (che poi lei cambierà).
COSA MANGIAMO STASERA?: Questa è una domanda delicata, rispondere sembra facile, ma non è così. Se lei pronuncia questa frase in casa può voler essere l’inizio di una lite. “Cosa mangiamo stasera” può contenere tra le righe “Non fai mai nulla in questa casa, devo pensare sempre e solo io alla cena, se mi dovessi sentire stanca potremmo far la fame, mai un’iniziativa”. Se la frase viene pronunciata prima di uscire allora, forse, avete qualche speranza di salvarvi. Ma questo non succederà se pronuncerete le due temibili parole “Scegli tu”. Abbiate il coraggio di prendere l’iniziativa e di scegliere un ristorante (che poi lei cambierà).
LA TUA EX LA AMAVI? Una delle domande più difficili a cui far fronte.
Possibilità 1 – SI: scatenerete una gelosia a scoppio ritardato. Magari non apparente. Entro qualche giorno diventerà un buco nero che vi risucchierà all’interno. Ci saranno liti, pianti, scenate, urla, disperazione, rabbia, tristezza e umiliazioni.
Possibilità 2 – NO: vi auto-denuncerete come uomo gretto e glaciale, incapace di provare alcun tipo di sentimento, dedito solo alle relazioni mordi e fuggi. L’equazione sarà “Non hai mai amato lei = allora non amerai me”. Ci saranno liti, pianti, scenate, urla, disperazione, rabbia, tristezza e umiliazioni.
LEI CHI E’?: Se risponderete “una collega” lei la immaginerà come una segretaria porca uscita da un film di Tinto Brass.
Se risponderete “un’amica” lei la immaginerà come una ninfomane che prova ad avervi da una vita e con la quale avete una tresca che va avanti da anni.
Se risponderete “Niente, nessuno” lei interpreterà queste due parole come “La donna con cui ho una bollente relazione da dodici anni e che un giorno sarà la madre dei miei figli”.
Se risponderete “mia sorella” lei penserà che siete una persona disgustosa e vi denuncerà per incesto.
LEI CHI E’?: Se risponderete “una collega” lei la immaginerà come una segretaria porca uscita da un film di Tinto Brass.
Se risponderete “un’amica” lei la immaginerà come una ninfomane che prova ad avervi da una vita e con la quale avete una tresca che va avanti da anni.
Se risponderete “Niente, nessuno” lei interpreterà queste due parole come “La donna con cui ho una bollente relazione da dodici anni e che un giorno sarà la madre dei miei figli”.
Se risponderete “mia sorella” lei penserà che siete una persona disgustosa e vi denuncerà per incesto.

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