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Le ragioni pratiche per cui i single vivono meglio e più a lungo

di Simone Rausi

“Single è bello!”. Lo dicono tutti quelli che non hanno nessuno accanto. “Si, certo, è una consolazione” penserete voi. Beh, può essere, ma non è del tutto falso. Se è vero che avere qualcuno accanto può rendere la vita più dolce, è altrettanto vero che non avere nessuno può rendere la vita meno faticosa e più sana. Un recente studio ha dimostrato che gli uomini sposati vivono più a lungo (non fosse altro che per i controlli medici a cui sono obbligati dalle mogli). Oggi noi vi dimostriamo, con dei dati concreti, l’esatto contrario…
LA CORSETTA QUOTIDIANA: c’è poco da fare, chi non si è ancora adagiato sugli allori e su quella rassicurante certezza dell’altra metà, sa che dovrà ancora combattere per vincere la concorrenza e portarsi a casa, una volta per tutte, un qualsivoglia partner con cui dividere il letto, i progetti e le bollette. Per chi vive ancora la stagione della caccia non è ancora tempo di abbassare la guardia. Bisogna tonificare quelle pance, allungare certe cosce e far sparire quelle maniglie dell’amore che si dice facciano tanto fascino ma poi vengono schifate come i pandori in saldo a Febbraio. Un single va in palestra, corre e comunque si muove di più di un accasato con la pancia in crescita. E muoversi, lo dicono tutti, fa bene alla salute. Tiè!
IL CUORE NON SI STRESSA: avete mai sentito parlare di turbe del cuore? Chi è innamorato, prima o poi, fa sempre la fine di Alessandra Amoroso che si spezza le corde vocali mentre canta come una dannata la tristezza e la disperazione per quello che fu (con tanto di occhietto umido). Aritmie continue per la telefonata mancata, per quel “forse non mi ama abbastanza”, per quella gelosia che non lascia tregua. Poi uno dice che si arriva un tantino affaticati alla mezza età. E certo! Chi ama usa troppo il cuore. I single preferiscono allenare altri muscoli dell’amore.
IL CUORE NON SI STRESSA: avete mai sentito parlare di turbe del cuore? Chi è innamorato, prima o poi, fa sempre la fine di Alessandra Amoroso che si spezza le corde vocali mentre canta come una dannata la tristezza e la disperazione per quello che fu (con tanto di occhietto umido). Aritmie continue per la telefonata mancata, per quel “forse non mi ama abbastanza”, per quella gelosia che non lascia tregua. Poi uno dice che si arriva un tantino affaticati alla mezza età. E certo! Chi ama usa troppo il cuore. I single preferiscono allenare altri muscoli dell’amore.
MORIRE DI IMBARAZZO: avete mai sentito dire questo detto? Sappiate che è molto più di una frase fatta. Un giorno, potreste riaprire un vecchio album dei ricordi (o un profilo Facebook) e ritrovare foto come questa! Quando si è innamorati si perde il senso della vergogna, i freni inibitori. Si cerca di far contento l’altro/a e quello che in tempi non sospetti ci sembrava quanto meno ridicolo (piuttosto avremmo dato via un rene) oggi è davanti ai nostri occhi per un momento di debolezza, un istante di mancata lucidità in cui la faccia dell’altra faceva pensare che in fondo poteva essere una cosa carina, un microscopico errore che adesso è impresso nella memoria dei secoli.
DIVORZIO… “AMARO”: scienziati e studiosi hanno dimostrato che le persone che divorziano hanno un concretissimo rischio di sviluppare malattie croniche come il diabete. D’altronde, una separazione amara dopo una storia d’amore apparentemente dolcissima, si porta dietro uno strascico di tensioni e dispiaceri che non possono non avere ripercussioni sulla nostra salute. Gli alimenti, i figli nei giorni dispari, le guerre per le proprietà. Un rischio troppo alto da correre...
SENTIRSI SEMPRE GIOVANI: Un tempo si chiamavano zitelle o scapoloni. Oggi, c’avessero anche sessant’anni per gamba, sono single. Eterni giovincelli che saltano di fiore in fiore e vivono la vita come fossero ancora studenti. Niente mogli e mariti, niente figli ma solo se stessi e la voglia di passare del tempo di valore per la propria persona. Le persone single escono più spesso, cercano maggiori divertimenti e si mantengono giovani più a lungo, fuori ma soprattutto dentro. A volte è solo un meccanismo di difesa per non crollare del tutto ma questa è un’altra storia.
SENTIRSI SEMPRE GIOVANI: Un tempo si chiamavano zitelle o scapoloni. Oggi, c’avessero anche sessant’anni per gamba, sono single. Eterni giovincelli che saltano di fiore in fiore e vivono la vita come fossero ancora studenti. Niente mogli e mariti, niente figli ma solo se stessi e la voglia di passare del tempo di valore per la propria persona. Le persone single escono più spesso, cercano maggiori divertimenti e si mantengono giovani più a lungo, fuori ma soprattutto dentro. A volte è solo un meccanismo di difesa per non crollare del tutto ma questa è un’altra storia.
IL PRANZO DELLA SUOCERA: l’obesità è una delle principali cause di infarto e di altre patologie cardiovascolari. La panza dell’uomo sposato è una certezza granitica di ogni relazione che si rispetti. Non importa se prima avevate ventri piatti e anni di attività agonistica alle spalle. Quando c’è una moglie in cucina o, peggio, una suocera la domenica, non esiste via d’uscita. La mamma di lei o vostra madre cercheranno sempre di far buona impressione sul vostro partner. Per questo ci andranno sempre giù pesante con la qualità ma soprattutto con la quantità. Sono i numeri a fare la differenza.
L’ASSALTO ALLE SIGARETTE: Il matrimonio è un enorme contenitore pieno di tanti bei momenti. Questi però non sono certo gratuiti e lo scotto da pagare spesso si traduce in una quantità di stress, continua e costante per anni, inaccettabile. I livelli di cortisolo (l’ormone dannoso dello stress) delle persone sposate sono molto alti. E quando si è molto stressati ci si sfoga col frigo o, peggio, con le sigarette. Ci sono coppie che, in certi momenti della loro vita insieme o dopo certi litigi, danno fuoco all’intero pacchetto di Marlboro rosse. Ci sono mogli che hanno smesso di fumare sei volte ogni anno ma poi finiscono sempre col ricaderci… è l’amara verità, il matrimonio, spesso, è una questione di fumo…
I FIGLI? BELLO, CERTO, MA…: qualcuno deve pur dirla questa verità scomoda e politicamente scorretta. I figli so piezz’e core, le gioie più belle della vita ma anche una fonte inesauribile di ansie e preoccupazioni. Si comincia con le nottate, lo stress, la stanchezza psicofisica, le preoccupazioni per la febbre che non scende e per i pannolini che costano mezzo stipendio. Si va avanti per anni fino al periodo buio dell’adolescenza, una prova per cuori forti e corpi temprati…
IL RIPOSO: provate a immaginare due tabelle a confronto. Da una parte mettiamo le ore di sonno per notte di una donna sposata, dall’altra quelle di una donna single. Avete idea di cosa siano le famose 8 ore di sonno per una donna sposata? La cosa più vicina ad un’esperienza mistica, tra il miracolo e il paranormale. Con i figli piccoli, il marito che russa come il tram 38 sui binari, i pensieri e le faccende di casa che – se si vuole arrivare puntuali a lavoro – si devono iniziare tipo prima dell’alba sono un traguardo quasi inarrivabile. Per i single, invece, il letto è sempre e comunque un luogo di piacere. E non il luogo in cui lasciarsi morire alla fine del giorno.
ESSERE ESIGENTI: ad un certo punto, i single, entrano nel tunnel del “non accontentarsi”. “Se sono arrivata fino a questo punto adesso non posso pretendere altro che il meglio”. Questo diventa un leitmotiv applicabile non solo alle relazioni ma a qualsiasi aspetto dell’esistenza, dal cibo all’arredamento, passando per l’abbigliamento. Il risultato? Alla fine questi uomini e queste donne tirano avanti una vita dalla qualità migliore. Certo, più dispendiosa. Ma in casa si è da soli e i soldi durano di più…
ESSERE ESIGENTI: ad un certo punto, i single, entrano nel tunnel del “non accontentarsi”. “Se sono arrivata fino a questo punto adesso non posso pretendere altro che il meglio”. Questo diventa un leitmotiv applicabile non solo alle relazioni ma a qualsiasi aspetto dell’esistenza, dal cibo all’arredamento, passando per l’abbigliamento. Il risultato? Alla fine questi uomini e queste donne tirano avanti una vita dalla qualità migliore. Certo, più dispendiosa. Ma in casa si è da soli e i soldi durano di più…

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