Excite

Gay, la letteratura dell’outing

Per i gay, è un momento importantissimo. E in qualche modo, lo diventa anche per chi li circonda. Lo chiamano ‘coming out’ o ‘outing’, ma quello è davvero la cosa meno importante. Più importante è capire come e quando. Sembra facile ma per chi non ci è ancora riuscito, può diventare quasi un cruccio. Intanto ci sarebbe da rispondere a una prima domanda: si è sicuri? E come si fa a essere sicuri?

Un gay, anche se lo ammette con difficoltà anche a se stesso, sa bene di cosa sta parlando. L’attrazione profonda verso persone del suo stesso sesso, uomini, è innegabile. Le donne le si sente vicine ma solo in quanto compagne, amiche, forse confidenti. Il peso specifico della spinta sessuale, invece, è tutto lì, a due passi dall’uomo di cui siete innamorati o che vorreste per un’avventura. Basta questo a capire d’essere gay? Ebbene sì. E’ il momento, quindi, anche di fare outing? Non necessariamente.

Un gay può tenere la sua situazione nascosta a molti anche per anni. Innamorarsi, avere delle storie, senza che nessuno partecipi di questo, tranne che i diretti interessati, naturalmente. Eppure, fare outing diventa importante per una certa tranquillità, come dire, ‘sociale’. Non vi troverete donne che si lanciano al vostro corteggiamento e chi vi conosce sa chi siete e cosa provate. Il ‘come’ dell’outing è qualcosa di naturale: una confessione, un discorso, una email. Va bene, in ogni modo. E chi vi è vicino, se vi vuol bene, capirà e vi rispetterà.

foto©mercatogay.wordpress.com

incontri.excite.it fa parte del Canale Blogo Entertainment - Excite Network Copyright ©1995 - 2016