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Pubblicità Durex con Tia Sangermano: la rete è entusiasta ma la campagna è un fake

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di Simone Rausi

Non fate in tempo a scrivere Tia che Google vi suggerisce già il cognome: Sangermano. Se siete tra i pochi che ancora non riescono ad associare un volto a questo nome allora provate a mettergli un cappuccio e il gioco è fatto. Tia Sangermano è il giovane intervistato da TgCom24 dopo l’esplosione di violenza dei black bloc a Milano, lo stesso che se n’è uscito con una dichiarazione come questa: “Abbiamo fatto un sacco di bordello. Ho visto tanta gente che spaccava le cose e ho pensato: cazzo se avessi anche io in mano qualcosa spaccherei pure io”.

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Tia Sangermano è diventato, probabilmente senza volerlo, una web star. Il protagonista dei meme, quello che finisce con la sua faccia sotto frasi improbabili. Un eroe negativo che non ne esce certo in modo brillante, anzi. L’ultima apparizione social, Sangermano l’ha fatta in una sedicente campagna di comunicazione della Durex, che si è poi affrettata a disconoscerne la paternità. La vedete in apertura…

Di buone ragioni ce ne sono mille, oggi ne basta una” recita il claim della presunta campagna. Un modo neanche troppo carino per dire “Ma voi lo vorreste un figlio come Tia Sangermano?”. Come detto in precedenza, l’azienda ha preso le distanze dall’iniziativa e sul suo account Twitter italiano ha scritto: “Le immagini con il manifestante del 1 maggio non sono una nostra iniziativa, il marchio Durex è stato utilizzato senza alcuna autorizzazione”.

Di certo c’è che invece la campagna ha davvero fatto pubblicità alla Durex diventano in breve tempo virale, portando con sé il marchio ufficiale e provocando decine di consensi e reazioni entusiaste. Del creatore della grafica e dei testi nessuna notizia. Qualcosa ci dice però che la Durex potrebbe far squillare qualche telefono”.

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