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Quando litigare fa bene: le "tecniche" per farlo nel modo giusto

“L’amore non è bello se non è litigarello” diceva qualcuno. Al di là della saggezza popolare (che ci prende sempre o quasi), delle canzoni pop e degli stereotipi dei film possiamo certamente dire che si, litigare fa bene. Fa bene alla coppia, fa bene al singolo individuo, fa bene persino alla salute. Ecco le ricerche che lo provano e le tecniche per “litigare nel modo giusto”.

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LO DICE LA SCIENZA

I ricercatori dell’Università del Michigan hanno studiato un campione di 192 coppie per 17 anni e i risultati che sono emersi sono decisamente curiosi. Le 192 coppie sono state divise in 4 categorie: la prima formata da coniugi in grado di esprimere la rabbia, la seconda e la terza formate da un solo coniuge in grado di esprimere la rabbia e un ultimo campione formato da coniugi repressi. Pare che in questo campione fatto da 26 coppie nelle quali sia moglie che marito sopprimevano la rabbia si siano consumate delle morti. Nel 27% dei casi è morto uno dei due coniugi, e nel 23% entrambi. Il rischio di morte precoce raddoppia se, all’interno della coppia, non ci si sfoga e passa il tempo a rimuginare.

PRIMA DI LITIGARE

Prima di affrontare una litigata fate ordine ma non andate alla ricerca di un colpevole a tutti i costi. Spesso entrambi i componenti della coppia sono parte del problema. Chiedetevi cosa sta succedendo, raccogliete informazioni ed emozioni e abbandonate i pregiudizi in merito a un atteggiamento ripetuto del partner perché instaurereste un circolo vizioso. Non abbiate paura di litigare perché il momento di incontro non deve per forza trasformarsi in scontro ma può servire per fare ordine e scoprire nuovi punti di vista. Naturalmente bisogna avere una volontà costruttiva e non distruttiva.

DURANTE IL LITIGIO

Il “segreto” per fare in modo che un litigio diventi costruttivo consiste nell’essere chiari e sinceri. Spiegate il vostro disagio e non fate giri di parole. Naturalmente evitate di offendere. Dovete chiarire bene il vostro punto di vista e spiegare le emozioni provate. Evitate di colpevolizzare (“Dovevi fare”), piuttosto chiedete (“Ti chiedo, la prossima volta, di fare…”). Non cercate di convincere sempre l’altro a tutti i costi. Arrivare a un compromesso è la soluzione ideale ma, in certi casi, bisogna semplicemente prendere atto che ci sono degli aspetti propri e dell’altra persona che vanno accettati. In certi casi bisogna saper incassare e prendere coscienza dei limiti. È bene comunque non tenere il muso e fare in modo che la questione si esaurisca all’interno del litigio stesso. Apprezzate invece il momento in cui si fa pace.

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