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Sentirsi soli in coppia: Come risolvere ed evitare questa spiacevole sensazione

L’essere umano è un animale sociale che, da sempre, ha vissuto la sua vita nel costante bisogno di ricercare una metà in grado di completarlo e di farlo sentire meno solo. Viviamo la vita con modelli genitoriali di coppia, un imprinting, che ci fanno crescere con lo spasmodico desiderio di trovare un lui e una lei così da formare la famiglia fatta da mamma e papà. La solitudine è una delle paure più grandi dell’uomo e una relazione o, meglio, il matrimonio, sembrano essere la soluzione a tutto questo. Ma non sempre è così.

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FINISCE L’AMORE

La solitudine anche all’interno di una coppia è un sentimento non troppo raro. A quanti di voi sarà capitato di sentirsi soli pur avendo un/una partner accanto? Quando questo succede, quasi sempre, è impossibile non accorgersene ma si fa di tutto per fare finta di nulla. Ci si ritrova senza nulla da dire, senza la voglia di rivedersi. Si passano le giornate ad osservarsi da fuori: come ci vedrebbe un estraneo al tavolo accanto? Si parla di crisi, si affrontano dei discorsi ma poi si tende a seppellire tutto perché in fondo c’è una visione comune, ci sono dei progetti. Quando questa sensazione alla lunga non va via bisogna prenderne atto. Non ci sono stati liti, non ci sono stati tradimenti, non ci sono incomprensioni o mancanze di rispetto. C’è solamente un trascinarsi per inerzia, un vivere col pilota automatico una storia che, ai primi anni, era del tutto naturale e alimentata continuamente da quella voglia di completarsi a vicenda. Quando questo succede, probabilmente, è perché si è prosciugato l’amore. In questi casi, se i tentativi per sistemare il tutto non vanno a buon fine, è il caso di troncare la relazione.

LA COMUNICAZIONE VIENE MENO

Quando la causa di questo sentimento non è la mancanza di amore ma l’incapacità di esprimerlo, allora ci si può lavorare. Certe volte ci si sente parecchio trascurati perché l’altra persona è assorta da altri pensieri, dai problemi quotidiani, dallo stress lavorativo. Inizia allora a dare per scontato tante cose e, alla lunga, il rapporto si congela. Questo atteggiamento porta a una chiusura emotiva da parte di entrambi. L’altra persona, quella che “subisce” il calo di attenzione, può diventare impossibilitata ad esprimere il proprio amore, a far capire cosa prova. La comunicazione – che non è solo verbale, anzi – non avviene più su livelli compatibili e ci si sente soli. Quando esistono questi tipi di problemi, che siano di comunicazione verbale o non verbale, bisogna risolverli usando l’arma opposta: tanta comunicazione: parlate, confrontatevi, ma senza appesantire troppo una situazione che, tendenzialmente, nasce già da un contesto di insoddisfazione personale.

ROMANTICISMO O DIPENDENZA?

Spesso questi sentimenti di solitudine in coppia sono in realtà dei falsi allarmi che scattano perché si vive il rapporto in modo troppo morboso. Una coppia non deve per forza vivere in completa simbiosi o fare tutto assieme in funzione di quell’utopico romanticismo che, in realtà, è solo dipendenza reciproca. Se si impara a vivere l’individualità, i propri spazi, i propri tempi allora i momenti insieme saranno migliori e ci si sentirà soli sempre meno. Ricordate, bisogna imparare a stare bene da soli per non stare soli in coppia.

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