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S.O.S. EXCITE - AMORE: "Ho 69 anni e mi sono innamorato, mia figlia non vuole. Che faccio?"

  • © Maite Abascal per Excite Italia

Richiesta

Ciao S.o.s. Amore,
sono un uomo di 69 anni, molto solare.
Purtroppo ho perso mia moglie oltre 4 anni fa e sono rimasto completamente solo. I miei figli vivono all'estero, uno in Germania e le altre due in Australia e non li vedo quasi mai.
Dopo la morte di mia moglie sentivo di aver perso tutto.
Le mie abitudini sono cambiate e la tristezza mi portava alla mente pensieri negativi.
Un giorno al supermercato sono inciampato e tra la buona gente che mi ha aiutato, c'era anche D. che ha scelto di farmi compagnia fuori dopo la spesa. Abbiamo parlato un po'.
D. ha 63 anni ,anche lei vedova con un figlio non sposato. Da quel giorno abbiamo cominciato a fare delle passeggiate salutari al parco e ci siamo innamorati.
Ho raccontato tutto ai miei figli, ma loro hanno avuto una cattiva reazione. Non vedevo mia figlia G. dell'Australia da qualche mese dopo la morte di mia moglie, ora è venuta apposta per farmi cambiare idea. Mi dice che D. vuole fregarmi i soldi, solo perchè ho qualche proprietà e perchè ho deciso di sposarla?
Ora cosa posso fare?
Non mi vivo questa storia bene, D. è l'unica persona che mi è stata vicino dopo la morte di mia moglie e mi dimostra affetto. Mi sono anche vergognato: alla mia età una storia d'amore non è concepibile forse? Ormai sono vecchio? Forse hanno ragione i miei figli?

Consiglio

Caro, “uomo di 69 anni molto solare”,
quante volte avrà sentito dire “l'amore non ha età?”. Sembra una frase banale ma non lo è affatto.
Assecondare i propri sentimenti, prendersi cura del bene altrui e rifiorire dopo la morte di un carissimo affetto non è un reato, né un peccato, è solo voglia di vivere.
A 69 anni, come ad 80 o a 107 nessuno è vecchio se non è vecchio il proprio cuore. Può innamorarsi, come smettere una storia e ricominciare.
“Benedica” la sua caduta al supermercato, qualcuno l'ha preso per mano e fatto uscire da questo buio.
Sentirsi dire “Ti amo”, “Ti voglio bene”, è il dono più grande che si possa fare e vale così tanto che non è equiparabile nemmeno ad un mucchio di soldi. Io più della sua “vecchiaia” e della sua “vergogna” nel fare qualcosa che non va bene per la sua età, mi preoccuperei dei discorsi dei suoi figli (figlie). Sento puzza di bruciato.
Figli che dopo la morte della madre non fanno più visita ad un padre solo e triste, lei li chiama ancora figli? Li vediamo sbucare solo ora per timore che lei lasci le sue eredità a D.?
Deve guardare il presente, la realtà dei suoi giorni. Le persone cambiano nel bene e nel male e se sente di seguire l'amore per D., lo faccia, senza alcuna remora.
Vivete! Iscrivetevi ad un corso di tango, fate grandi passeggiate, uscite a cena e brindate alla vostra giovinezza. La vostra è ancora una vita lunga, una nuova vita. I suoi figli li tratti per quello che sono: figli. Le sue decisioni sentimentali le faccia prendere al suo cuore, unico motore vitale del mondo.

E ricordi la frase di Dante Alighieri: “L'amor che move il sole e l'altre stelle”

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